07 Gen Bonus per ristrutturazione edilizia 2026: interventi detraibili
Il 2026 conferma una delle agevolazioni più utilizzate da chi desidera migliorare la propria casa: la detrazione per ristrutturazione edilizia. Una misura stabile, che non ha subito modifiche e che continua a rappresentare un’opportunità concreta per chi vuole aumentare sicurezza, comfort e valore del proprio immobile.
Tra gli interventi che rientrano nel bonus ci sono anche quelli dedicati alla protezione dell’abitazione. L’installazione di inferriate, cancelli, grate, recinzioni e porte blindate è infatti considerata a tutti gli effetti un intervento volto a prevenire atti illeciti e migliorare la sicurezza domestica. Questo significa che chi decide di rendere più sicuri gli accessi della propria casa può beneficiare della stessa agevolazione prevista per le ristrutturazioni tradizionali.
La detrazione resta confermata al 50% per la prima casa e al 36% per seconde case e altri immobili, con un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare. L’importo viene poi recuperato in dieci anni, attraverso quote annuali di pari importo.
Accedere al bonus per ristrutturazione edilizia è semplice: è sufficiente effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante e conservare le fatture relative ai lavori. Non sono richieste pratiche ENEA né documentazioni tecniche particolari, perché gli interventi di sicurezza non rientrano tra quelli che incidono sull’efficienza energetica.
Per chi sta pensando di installare inferriate, sostituire la porta d’ingresso con una blindata più performante o aggiungere un cancello di protezione, il 2026 rappresenta quindi un momento favorevole. Le agevolazioni sono confermate, le condizioni sono chiare e l’investimento si traduce in un doppio vantaggio: maggiore sicurezza immediata e un risparmio fiscale garantito nel tempo.
Ecco tutto ciò che rientra nel bonus:
1. Cancelli di sicurezza e recinzioni:
Sono detraibili: cancelli pedonali o carrai, recinzioni metalliche, sostituzione o rinforzo di cancelli esistenti L’intervento deve essere finalizzato a impedire intrusioni o aumentare la protezione del perimetro.
2. Porte blindate e portoncini rinforzati
La sostituzione della porta d’ingresso con una porta blindata è sempre ammessa, così come: rinforzo della porta esistente, installazione di serrature di sicurezza, upgrade della classe antieffrazione
3. Grate, persiane blindate e scuri metallici
Sono detraibili tutti i sistemi di protezione degli infissi: grate apribili o fisse, persiane blindate, scuri metallici di sicurezza
4. Sostituzione o rinforzo di serramenti metallici
Rientrano anche: sostituzione di vecchi serramenti con modelli più sicuri, installazione di telai metallici rinforzati, montaggio di vetri antisfondamento se abbinati a un intervento di sicurezza
5. Sistemi di protezione passiva
Sono ammessi tutti gli interventi che rendono più difficile l’effrazione, come: barre antintrusione, rinforzi strutturali su punti deboli dell’abitazione, chiusure metalliche per locali esterni (cantine, box, depositi)